L'isola è piccola, ma non si esaurisce in un pomeriggio. Ecco come dividere due giorni tra paese, calette, barca e vulcano, senza correre.
Arrivati con l'aliscafo, un caffè al porto e poi via a piedi verso sud: la strada per Drautto passa tra ville bianche e bouganville, con gli isolotti sempre sulla sinistra. In venti minuti si è a Cala degli Zimmari, l'unica spiaggia di sabbia: primo bagno.
Da Zimmari si sale sul promontorio: le capanne del villaggio preistorico hanno 3.500 anni e una vista che spiega perché qualcuno ha scelto di vivere qui. Sotto, Cala Junco: la piscina naturale tra le colonne di lava. Pranzo al sacco, bagno lungo.
Si torna a San Pietro con la luce bassa, e si sale sulle terrazze per l'aperitivo mentre Dattilo e Lisca Bianca si colorano di rosa. È il momento in cui l'isola si mette in ordine per la sera.
Cena in uno dei ristoranti di famiglia di San Pietro, prenotando in agosto. Chi non ha finito prosegue sulla terrazza del Raya; chi ha camminato tanto torna a casa sotto le stelle. A Panarea i lampioni sono pochi e la Via Lattea si vede.
Si noleggia una barca al porto (per i gozzi piccoli non serve la patente) o si parte con uno skipper. La rotta è sempre quella: Dattilo, Lisca Bianca e Bottaro con le fumarole sottomarine, dove il mare ribolle davvero, e poi Basiluzzo, il gigante con le pareti a picco. Bagni in acque che non si raggiungono da terra e, con fortuna, i delfini nel canale.
Nel pomeriggio, per chi ha ancora gambe, il sentiero verso Ditella e la Calcara, la spiaggia delle fumarole. Oppure una siesta in terrazza. La sera si riparte in barca verso nord: bagno sotto Strombolicchio e poi la Sciara del Fuoco al buio, con i lampi arancioni del vulcano visti dal mare. Si rientra tardi, e si dorme benissimo.
Con una sola giornata, scegliete tra terra e mare. A terra: la passeggiata Zimmari, villaggio preistorico e Cala Junco, con rientro per l'aperitivo. In mare: mezza giornata di barca agli isolotti e il pomeriggio sugli scogli di San Pietro. In entrambi i casi, non ripartite prima del tramonto: è il momento in cui Panarea dà il meglio.
E se avete più di due giorni, la terza giornata è per Punta del Corvo, la cima dell'isola: un'ora di sentiero tra capperi e macchia mediterranea, con tutte le Eolie intorno, oppure per una gita a Salina o Lipari, a mezz'ora di mare.
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