Panarea vista dall'alto con gli isolotti

Scopri Panarea: cosa vedere e cosa fare

La più piccola e la più antica delle Eolie: tre chilometri di isola, un arcipelago di isolotti tutto suo, un villaggio dell'età del bronzo e Stromboli che fuma all'orizzonte.

3,3 km²di isola, 3 km × 2
421 mPunta del Corvo, la cima
~200abitanti tutto l'anno
zero autosi va a piedi, in taxi elettrico o in barca

Le guide pratiche

Tre pagine per organizzare il viaggio: come si arriva, dove si fa il bagno e come dividere le giornate.

Prima di partire

Come arrivare a Panarea

Aliscafi da Milazzo tutto l'anno, nave e aliscafo da Napoli in estate, gli aeroporti più comodi e dove lasciare l'auto.

Il mare

Le spiagge di Panarea

Cala Junco e come arrivarci a piedi, Zimmari (l'unica di sabbia), la Calcara delle fumarole, gli scogli e gli isolotti.

Le giornate

Panarea in due giorni

Un itinerario semplice: un giorno a piedi tra paese e calette, uno in barca tra gli isolotti, la sera Stromboli.

Com'è fatta

Tre contrade collegate da viottoli di pietra: San Pietro, dove attraccano gli aliscafi e batte il cuore dell'isola, Ditella a nord con le fumarole della Calcara, e Drautto a sud, la zona delle ville e delle spiagge. Le case sono bianche, basse, con i terrazzi coperti di bouganville.

La chiesa di San Pietro a Panarea
La chiesa di San Pietro, sopra il porto.
Il paese

San Pietro, il cuore bianco dell'isola

Tutto succede qui: il porto dove arrivano gli aliscafi, i vicoli senza auto, le boutique, i bar dove si fa l'aperitivo guardando gli isolotti. La sera le stradine si riempiono e Panarea diventa il salotto delle Eolie — elegante ma sempre a piedi nudi. E quando si fa tardi c'è il Raya: la discoteca a cielo aperto sulla terrazza dell'hotel, che dagli anni Sessanta fa ballare l'isola fino all'alba, con Stromboli che lampeggia all'orizzonte.

Da San Pietro si raggiunge tutto in pochi minuti: la residenza Waterfront è a due passi dal mare, con l'accesso privato agli scogli.

La mappa dell'isola

I posti di questa guida, tutti a distanza di passeggiata (o di barca): tocca i punti per scoprirli.

Posizioni indicative · mappa © OpenStreetMap

Il mare e le calette

Cala Junco, Panarea
Cala Junco, l'anfiteatro naturale di roccia vulcanica.
Le spiagge

Cala Junco e le altre

Cala Junco è considerata tra le baie più belle di tutte le Eolie: un anfiteatro di colonne di roccia vulcanica che abbraccia un'acqua turchese. Si raggiunge a piedi da Drautto in mezz'ora, o in barca.

Cala degli Zimmari, poco prima, è l'unica vera spiaggia di sabbia dell'isola — sabbia rossa e fondale dolce. Alla Calcara, sul lato nord, il vapore delle fumarole esce ancora dalle fessure della roccia: l'isola è viva, e si sente.

Cala Junco

La piscina naturale tra le rocce, accanto al villaggio preistorico. Ci si arriva a piedi da Drautto o via mare.

Cala degli Zimmari

L'unica spiaggia di sabbia: rossa, riparata, perfetta con i bambini. A 20 minuti a piedi da San Pietro.

La Calcara

Spiaggia selvaggia tra vapori vulcanici e pietre calde: le fumarole arrivano a 100 °C. Il bagno più insolito delle Eolie.

Gli isolotti

Panarea non è sola: davanti alla costa est galleggia un microarcipelago di scogli e isolotti — Basiluzzo, Dattilo, Lisca Bianca, Lisca Nera, Bottaro, Spinazzola e i Panarelli. Il giro in barca è il rito dell'isola.

Basiluzzo
Basiluzzo, il gigante di roccia con i resti romani.
In barca

Basiluzzo, Lisca Bianca e le acque che bollono

Basiluzzo è il più imponente: pareti a picco, grotte marine e, sott'acqua, i resti di un porto romano. Tra Bottaro e Lisca Bianca il mare ribolle davvero: sono le fumarole sottomarine, colonne di bollicine che salgono dal fondale.

Con un po' di fortuna, nel canale tra Panarea e Stromboli si incontrano i delfini. La barca con skipper si organizza dalla residenza, basta chiedere.

Delfini tra Panarea e Stromboli
Delfini nel canale tra Panarea e Stromboli.
Gli isolotti di Panarea
Dattilo, Lisca Bianca e gli scogli visti dall'isola.

Cosa fare

Villaggio preistorico di Capo Milazzese
Le capanne dell'età del bronzo a Capo Milazzese.
Storia e sentieri

Un villaggio di 3.500 anni fa

Sul promontorio di Capo Milazzese, sopra Cala Junco, resistono i muri di una ventina di capanne dell'età del bronzo (XIV secolo a.C.): tra i reperti sono emerse ceramiche micenee, segno che già allora Panarea era in mezzo alle rotte del Mediterraneo.

Per chi cammina: il sentiero per Punta del Corvo (421 m) attraversa macchia mediterranea e capperi selvatici, con le Eolie tutte intorno. All'alba o al tramonto è indimenticabile.

Stromboli visto da Panarea
Stromboli all'orizzonte, visto da Panarea.
Lo spettacolo

Stromboli, il faro del Mediterraneo

Da Panarea, Stromboli è sempre lì: di giorno un cono perfetto che fuma, di notte un faro naturale che ogni tanto si accende di lampi arancioni. La sera si organizzano uscite in barca per vedere la Sciara del Fuoco dal mare.

Non a caso il cinema si è innamorato di quest'isola: qui Antonioni ha girato L'avventura e Moretti è passato con Caro diario.

Gite in barca

Il modo più bello di vivere Panarea è dall'acqua: barche a noleggio (anche senza patente) e skipper si trovano da Nautilus, a cinque minuti dalle case — oppure si organizza tutto dalla residenza.

Mezza giornata

Il giro degli isolotti

Basiluzzo, Dattilo, Lisca Bianca e le fumarole sottomarine di Bottaro: bagni in acque che ribollono, grotte e i resti del porto romano.

Al tramonto

Stromboli by night

Si parte nel pomeriggio, bagno sotto Strombolicchio e poi la Sciara del Fuoco al buio: i lampi arancioni del vulcano visti dal mare.

Giornata intera

Le altre Eolie

Lipari e Salina sono a mezz'ora di mare: una giornata di calette, granite e malvasia, rientrando per l'aperitivo.

La sera

La luna sul mare a Panarea
La luna sul mare, vista dalla residenza.
Night life

Dall'aperitivo all'alba

La sera comincia al tramonto, con l'aperitivo sulle terrazze di San Pietro mentre gli isolotti si accendono di rosa. Poi la cena nei ristorantini, la passeggiata nei vicoli — e per chi non vuole smettere, la discoteca a cielo aperto del Raya, che fa ballare l'isola fino all'alba dagli anni Sessanta.

Il ritorno a casa è a piedi, sotto un cielo pieno di stelle: a Panarea i lampioni sono pochi e la Via Lattea si vede davvero.

Scopri di più sul Raya →

Cosa si mangia

La cucina di Panarea è quella eoliana: pochi ingredienti, tutti veri. Il pesce del giorno arriva al porto la mattina, i capperi crescono sui muri, la malvasia arriva da Salina. Nei ristorantini di San Pietro si cena in terrazza — e a casa, se preferite, viene lo chef.

Pesce del giornototani, cernia, pesce spada: quello che il mare decide
Capperi eolianiin insalata, nella pasta, ovunque — sono l'anima delle isole
Pane cunzatopane caldo condito con pomodoro, acciughe, origano e olio
Granita e briochela colazione giusta: gelso, mandorla o caffè
Malvasia delle Lipariil vino dolce e dorato delle Eolie, da fine cena
Cena in terrazzachef a domicilio nella vostra casa, su prenotazione

Dove mangiare

I ristoranti dell'isola sono pochi e quasi tutti di famiglia, tramandati da generazioni. Meglio prenotare, soprattutto in agosto — e se preferite restare a casa, lo chef viene da voi.

Il porto di San Pietro
Il porto di San Pietro, dove tutto comincia.
Sopra il porto

Cusiritati

Dal 1970, tre generazioni di donne della famiglia Sulfaro e tredici tavoli su una terrazza con vista su Stromboli. Cucina eoliana vera.

Al porto

Da Francesco

La trattoria storica sul porto di San Pietro: pesce fresco locale e piatti della tradizione, guardando l'arrivo degli aliscafi.

Via San Pietro

Hycesia

Il più elegante: pesce cucinato con cura, buona cantina e atmosfera da sera lunga.

Via San Pietro

Da Pina

Dal 1968, l'istituzione della cucina di Panarea: i tavoli in pietra lavica decorata a mano e il pesce che ha reso famosa l'isola nel mondo.

San Pietro

Da Antonio il Macellaio

La bisteccheria fondata da Antonio Tesoriero, tra le migliori d'Italia: le famose bistecche XL, per la sera in cui il pesce può aspettare.

San Pietro

L'Eoliano

Cucina eoliana e mediterranea in terrazza: pesce spada, piatti di casa e un servizio che coccola.

San Pietro

Hotel Raya

L'istituzione dell'isola: l'aperitivo al tramonto sulla terrazza è un rito, e la sera diventa il salotto (e la pista) di Panarea.

A casa vostra

Lo chef in terrazza

Cena privata nella vostra casa della residenza, con il pesce del giorno: si organizza con un messaggio.

Le botteghe

Niente shopping di massa: i negozi sono pochi, selettivi e spesso di famiglia. Tutto si concentra nei vicoli di San Pietro.

Via San Pietro

Boutique Raya

I batik fatti a mano a Bali scelti da Myriam Beltrami, fondatrice del Raya: caftani e abiti che sono il simbolo dell'isola.

San Pietro

Boutique Tesoriero

Moda mare e marchi ricercati per la vita in barca e in spiaggia.

San Pietro

Gastronomia Da Claudia

Rosticceria e gastronomia da asporto: pane cunzato, teglie e piatti pronti per il pranzo in terrazza o in barca.

Nei vicoli

Alimentari e bottegucce

Frutta, verdura, pesce e l'essenziale di casa: le piccole botteghe del paese riforniscono anche le barche alla fonda.

La spiaggia della residenza

E per dormire, il mare in terrazza

Sei case e ville in residenza privata, con vista e accesso al mare esclusivi.

Scopri le case
Foto dell'isola da Wikimedia Commons: veduta aerea © Carsten Steger (CC BY-SA 4.0) · Cala Junco © GerritR (CC BY-SA 4.0) · Basiluzzo e Chiesa di San Pietro © Bernard Gagnon (CC BY 4.0) · Villaggio preistorico © Ji-Elle (CC BY-SA 3.0) · Stromboli © Giuseppe Murabito (CC0) · Delfini © Ghost-in-the-Shell (CC BY 2.0) · Isolotti © Stephen Kleckner (CC BY-SA 4.0) · commons.wikimedia.org